La Parrocchia

Situata nel centro storico di Roma, San Vito, al pari delle parrocchie limitrofe, si può veramente definire una parrocchia “di frontiera”.
Si potrebbe considerare la parrocchia come composta da due entità molto ben differenziate.
Da una parte i residenti, in gran parte persone anziane, con famiglie composte da due o una persona sola, di antica tradizione e discendenza romana, pochissime persone provenienti da altre zone d’Italia; dall’altra la forte presenza di immigrati extracomunitari.
E’ stabile la presenza di una numerosa comunità cinese che detiene la quasi totalità degli esercizi commerciali, ma che non abita se non qualche raro appartamento nel territorio parrocchiale.
Durante il giorno c’e’ un grande afflusso di: stranieri di passaggio, turisti, ambulanti, poveri in cerca di un qualunque aiuto; la vicinanza della Stazione Termini, della Metropolitana A, i centri telefonici … sono una grande calamita di attrazione.
La presenza di extracomunitari e di cittadini italiani o stranieri, appartenenti alle classi meno abbienti e spesso di persone differenti per mentalità, per religione, rendono molto difficile una serena convivenza con gli abitanti del rione: il timore di uscire, le condizioni di salute, l’eta’, la paura fanno stare all’interno della propria casa.
A tutto ciò si deve aggiungere il continuo e lento degrado ambientale del rione.
Anche se la partecipazione dei fedeli alla vita parrocchiale potrebbe essere più sentita, il parroco attuale don Pasquale, può contare su un gruppo di persone che lo coadiuvano, con impegno nello svolgimento delle attività tipiche di una comunità cristiana: liturgia (canto, lettorato, ministranti), pastorale (catechesi dell’iniziazione cristiana e per gli adulti), assistenza ai poveri (gruppo di Volontariato Vincenziano).

Inoltre:

  • Orari
  • Documenti
  • Parroci

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